Sinossi: 

Quando Alex Duran riesce a raggiungere una posizione di potere in Akragas, la multinazionale del petrolio, l'azienda è in condizioni di svantaggio nei confronti dei suoi competitor internazionali. Il compito di Alex è quella di ribaltare questo svantaggio, usando tutti i mezzi, leciti e illeciti per riuscirci. La partita si gioca in Medio Oriente, nel Mare di Barents e nel Mediterraneo orientale. Ad osservare la partita da lontano, i grandi giocatori mondiali: gli Stati Uniti, la Cina, la Russia. I nemici di Alex sono i grandi manager delle compagnie petrolifere e delle istituzioni finanziarie di Paesi amici.  L'epoca vuole questo: bisogna stringersi la mano in pubblico e pugnalarsi alle spalle. E' il suo lavoro, il suo dovere. Ed è anche il suo credo, il suo ideale. Nessun contadino ha mai coltivato il suo campo e sfamato la sua famiglia senza sporcarsi le mani. Alex si getta a capofitto nella lotta ma la sua è una battaglia disperata contro il tempo: un nemico implacabile lo insegue, un nemico che Alex sente avvicinarsi ogni giorno di più, e lambirlo fin quasi ad afferrarlo. Si tratta dell'unica minaccia che non possa eliminare con l'omicidio, con la corruzione o con la politica. Di un Mostro che si prepara a divorarlo. E' il Mostro che vive dentro di lui.